Si torna a parlare dei “canali solari” e il momento non è casuale: oltre all’impennata dei prezzi dell’energia registrata in questi mesi, l’Italia è alle prese con un momento di particolare e anomala siccità.
Il fiume Po è al livello normalmente registrato a Ferragosto.
Il rischio, secondo il Segretario dell’Autorità Distrettuale del Po, Meuccio Berselli, è che ci si trovi costretti a scegliere se usare la poca acqua a disposizione per irrigare i campi o per produrre energia.
La rete dei canali, per scongiurare questo pericolo, può essere potenziata con invasi. E costeggiata di pannelli fotovoltaici, per sfruttarne le superfici.
I Consorzi d’acqua ci credono: servono investimenti, magari anche grazie al PNRR, per utilizzare al meglio la risorsa acqua.
Il progetto Acqua Natura Campus
Intanto, il Canale emiliano-romagnolo e ANBI, Associazione Nazionale Consorzi d’Acqua, hanno presentato il progetto Acqua natura campus.
Nell’oasi di Volta Scirocco (vicino alle Valli di Comachio) si andrà a salvaguardare contemporaneamente la locale biodiversità e a contrastare la progressiva salinizzazione delle acque determinata dalla scarsità di pioggia dell'ultimo decennio, fatto questo che riguarda anche la sopravvivenza dei terreni agricoli.
“In un momento dove i cambiamenti climatici stanno aumentando le tensioni sull'utilizzo della risorsa, noi crediamo che nel nostro paese occorra fare piano di investimenti per garantire di utilizzare al meglio questa risorsa- spiega Francesco Vincenzi, presidente nazionale Anbi - è per questo che come consorzi di bonifica proponiamo una rete di invasi che ci permette di trattenere l'acqua quando piove e di produrre energia elettrica e chiudere quei gap dove l'acqua manca”, sia per usi agricoli sia per le esigenze delle persone.