Federdistribuzione, Italia Solare e Legambiente hanno firmato un accordo in sei punti in cui auspicano un cambio di passo sulle fonti rinnovabili in Italia.
Le tre realtà hanno individuato sei azioni prioritarie per raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili.
Il primo è stimolare la massimizzazione dell’uso delle coperture commerciali per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
Il secondo è sfruttare il più possibile i parcheggi commerciali, per farli diventare parcheggi fotovoltaici.
Terzo, stimolare lo sviluppo delle comunità energetiche, anche per soggetti promotori e partecipanti diversi dalle PMI, intervenendo sulla normativa a livello europeo e nazionale.
Quarto, promuovere lo sviluppo delle configurazioni di autoconsumo collettivo, visto che le utenze della Distribuzione Moderna sono inserite spesso in edifici multi-utente oppure in complessi condominiali.
Quinto, incentivare l’uso dei sistemi di accumulo, anche per ottimizzare l’approvvigionamento in autoconsumo dell’energia elettrica.
Sesto, promuovere l’installazione di colonnine di ricarica nelle strutture della distribuzione moderna, permettendo a chi ci fa la spesa di ricaricare.
Supermercati e centri commerciali per la transizione ecologica
La massiccia frequentazione dei luoghi della cosiddetta “distribuzione moderna” permetterebbe in effetti sia di fornire ai cittadini servizi come la ricarica dei veicoli elettrici sia di produrre energia da fonte rinnovabile.
Ma, ovviamente, servono incentivi. Ad esempio, un credito di imposta per gli impianti fotovoltaici realizzati per autoconsumo o per l’installazione di colonnine di ricarica.
Le tre associazioni chiedono anche incentivi specifici maggiorati, nel nuovo DM FER, per realizzare pensiline fotovoltaiche e incentivi dedicati all’installazione dei sistemi di accumulo a servizi degli impianti fotovoltaici.
Si guarda anche a una garanzia statale a copertura del finanziamento attivato per la realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo, o autoconsumo collettivo nel caso di comunità energetiche.
Tra le misure auspicate anche una riforma dell’orientamento fiscale che non preveda l’obbligo di versamento delle accise per l’energia autoconsumata da parte delle imprese responsabili dell’impianto fotovoltaico.