Sono 36 le stazioni di rifornimento a idrogeno selezionate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per accedere al finanziamento di 103,5 milioni di euro erogato nell’ambito del PNRR.
La quota, che costituisce la prima tranche dei 230 milioni previsti dal Piano, permetterà di realizzare gli impianti avviando così lo sviluppo dell’infrastruttura nazionale a supporto della mobilità pesante alimentata a idrogeno.
Grazie al provvedimento, entro il 2026 nel nostro Paese saranno attive 38 stazioni di rifornimento.
Investimenti da Nord a Sud
Alle due stazioni già operative nella provincia di Bolzano e a Mestre se ne aggiungeranno infatti 7 in Veneto, 5 in Trentino-Alto Adige, 5 in Piemonte e 5 in Lombardia, per un totale di circa 79 milioni destinati al Nord Italia.
I siti interessati dai progetti si trovano prevalentemente lungo le arterie di collegamento strategiche percorse dai mezzi pesanti che trasportano le merci verso l’Europa: l’asse stradale del Brennero, la tratta est-ovest che congiunge Torino a Trieste e i corridoi transeuropei TEN-T.
Ma gli investimenti riguardano anche il Centro e il Sud del Paese: in Puglia, per esempio, saranno investiti 8 milioni per la realizzazione di 3 stazioni, nel Lazio 3 milioni serviranno per costruirne 2 e in Calabria ne sarà attivata una da 2 milioni.
La notizia è stata commentata da H2IT, l’associazione che riunisce la filiera italiana dell’idrogeno, per voce del presidente Alberto Dossi. Il quale ha sottolineato come i progetti rappresentano un inizio importante per lo sviluppo della mobilità a idrogeno in Italia.
«Lo sviluppo della rete di rifornimento è essenziale per permettere all’idrogeno di dare un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema italiano. In Europa si punta su questo vettore già da anni, con alcuni Paesi pionieri, come ad esempio la Germania, che rappresentano un modello d’avanguardia nell’innovazione e nella transizione energetica. Ora siamo sulla giusta strada per recuperare il divario con questi Paesi. La decisione del Ministero di finanziare i primi 36 progetti rappresenta una pietra miliare per le imprese attive nel settore», afferma Dossi.
Mobilità e Hydrogen Valleys, chiavi dello sviluppo
Una filiera, quella dell’idrogeno, relativamente giovane ma altamente innovativa, che da anni investe risorse consistenti nei singoli progetti e nello sviluppo di competenze e tecnologie, scommettendo su un futuro in cui la mobilità a idrogeno ha un ruolo centrale per l’industria e la mobilità italiane.
Gli investimenti nelle infrastrutture per la mobilità sono complementari allo sviluppo delle Hydrogen Valleys e abiliteranno lo sviluppo della supply chain nei vari settori.
Semplificare il quadro normativo
H2IT ribadisce l’importanza della semplificazione e armonizzazione del quadro normativo, per sbloccare il potenziale di una filiera che, si legge nella nota, è in grado di dare al Paese una posizione di leadership nell’economia della transizione ecologica e creare nuovi posti di lavoro.
L’Associazione auspica inoltre che la quota parte dell’investimento del PNRR non allocato attraverso questo bando (circa 130 milioni), venga comunque investito nel settore della mobilità a idrogeno.
Le società promotrici
I progetti di stazioni approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati presentati da Autostrada del Brennero (4 progetti), Milano Serravalle (3), Snam 4 Mobility (8), Eni (3), Sapio (2), Green Factory (1), Sasa (2), Edison (3), Q8 Petroleum (3), Alperia Greenpower (1), Gemmo-Simplifhy SB (1), Dilella Invest (1), Beyfin (1), Teca Gas (1), Sol (1) e Italgas (1).
Le stazioni per regione
Ecco una lista delle stazioni di rifornimento di futura costruzione:
Valle d’Aosta
Pollein (AO) – Sol
Piemonte
Arquata Scrivia (AL) – Snam 4 Mobility
Belforte Ovada (AL) – Snam 4 Mobility
Torrazza Piemonte (TO) – Snam 4 Mobility
Tortona (AL) – Milano Serravalle
Vicolungo (NO) – Sapio-Keropetrol
Liguria
Non ci sono stazioni di rifornimento
Lombardia
Carugate Est (MI) – Milano Serravalle
Carugate Ovest (MI) – Milano Serravalle
Mantova – Sapio-Keropetrol
San Donato Milanese (MI) – ENI S. Mobility
Torre d’Isola (PV) – Snam 4 Mobility
Trentino-Alto Adige
Brunico (BZ) – Alperia Greenpower
Lavis Est (TN) – Autostrade del Brennero
Lavis Ovest (TN) – Autostrade del Brennero
Merano (BZ) – Sasa
Vipiteno (BZ) – Autostrade del Brennero
Friuli-Venezia Giulia
Porpetto (UD) – Q8 Petroleum Italia
Veneto
Limena (PD) – Snam 4 Mobility
Meolo (VE) – Edison
Monselice (PD) – Snam 4 Mobility
Paese (TV) – Green Factory
San Bonifacio (VR) – Edison
San Donà di Piave (VE) – Gemmo-SimplifHy SB
Verona – Autostrade del Brennero
Emilia-Romagna
Piacenza – Edison
Toscana
Le Fosse (AR) – Beyfin Soc. Benefit
Marche
Non ci sono stazioni di rifornimento
Umbria
Non ci sono stazioni di rifornimento
Lazio
Roma – Q8 Petroleum Italia
Roma – Q8 Petroleum Italia
Abruzzo
Avezzano (AQ) – Snam 4 Mobility
Molise
Non ci sono stazioni di rifornimento
Campania
Non ci sono stazioni di rifornimento
Puglia
Bari – Dilella Invest-Hope
Bari – Snam 4 Mobility
Taranto – ENI S. Mobility
Basilicata
Non ci sono stazioni di rifornimento
Calabria
Lamezia Terme (CZ) - Tecagas
Sicilia
Non ci sono stazioni di rifornimento
Sardegna
Sestu (CA) – Italgas Reti
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