Engie ha siglato un contratto per la gestione degli impianti di riscaldamento e climatizzazione, l’efficientamento energetico, lo sfruttamento delle acque termali reflue, e il relamping illuminotecnico degli edifici di Abano Terme, in provincia di Padova.
Il progetto interesserà la sede del comune, gli uffici di polizia locale e dell’Arma dei carabinieri, la biblioteca, la pinacoteca, le sedi delle associazioni territoriali, dieci scuole, un teatro, quattro strutture sportive, e quattro ville storiche.
Gli interventi in dettaglio
Nel progetto sono previsti diversi interventi, tra cui:
- realizzazione di cinque impianti solari termici;
- riqualificazione degli impianti di condizionamento;
- installazione di sistemi di ricambio e trattamento aria;
- sostituzione dei generatori di calore tradizionali con nuovi a condensazione;
- installazione di oltre novecento valvole termostatiche;
- sostituzione di oltre 1.400 punti luce con impianti a LED.
Le acque termali reflue riscaldano il Comune
Engie ha in cantiere un progetto per lo sfruttamento delle acque termali reflue della piscina comunale per i circuiti di riscaldamento degli edifici del comune. Il sistema si doterà anche di due impianti di riscaldamento a pompa di calore alimentati dalle acque termali, che forniranno energia termica all’Istituto Comprensivo Statale Vittorino da Feltre.
È prevista anche l’installazione di due impianti di produzione di acqua calda con pompe di calore geotermico alimentate da sonde disposte all’esterno dei plessi scolastici Manzoni e Busonera, che sfrutteranno le acque termali del sottosuolo per il riscaldamento dei due edifici.
30 chilometri di nuove piste ciclabili
La città di Abano Terme ha anche avviato il Biciplan, che prevede la realizzazione di 30 chilometri di nuove piste ciclabili nei prossimi anni, il Piano del Verde, con la piantumazione di nuovi alberi, e il PAESC, che mira alla riduzione delle emissioni di CO2 nel territorio comunale entro il 2030.
«Una città green è una città che mette la riduzione dei consumi energetici tra gli obiettivi principali da raggiungere – afferma Federico Barbierato, Sindaco di Abano Terme – Per questo, abbiamo operato attraverso strumenti attuativi che ne potessero dare concretezza. Esempio tangibile è da considerarsi la redazione delle “Analisi energetiche” degli edifici comunali finalizzate alla conoscenza del proprio patrimonio. Tali analisi hanno consentito una programmazione degli interventi più attenta alla sostenibilità grazie all’approvazione e alla messa in campo di importanti progetti edilizi, all’efficientamento degli involucri attraverso interventi di realizzazione di cappotto termico, di coibentazione delle coperture e di sostituzioni di infissi. Abbiamo operato in questa direzione anche attraverso la proposizione di un progetto di Partenariato pubblico-privato, dove i servizi più rilevanti, poi messi in gara, sono stati individuati nella “gestione calore” di tutti plessi comunali e il re-lamping illuminotecnico. Questo ulteriore passaggio ci ha permesso di chiedere a Engie, risultata vincitrice della gara di assegnazione del servizio, di sviluppare un fondamentale passo in avanti, tanto necessario in questo delicato momento storico, attraverso la richiesta di utilizzo di energie alternative, quali la geotermia e le acque reflue termali per rendere la nostra Città sempre più green e sostenibile. Tutto questo ci ha consentito, oltre che di confermare il proprio storico marchio Emas, di ottenere le certificazioni ISO 14001 per l’ambiente ed ISO 50001 per l’energia, per una città sempre più rivolta al futuro».
«Un progetto innovativo di rilevante importanza per l’investimento significativo in termini di sostenibilità e riqualificazione energetica che permetterà un concreto risparmio energetico per il Comune e un taglio di CO2 nell’atmosfera – afferma Marco Massaria, Direttore Area Nord di Engie Italia – La riqualificazione degli impianti termici ed elettrici garantirà, per la durata del contratto, una riduzione di 550 tonnellate di CO2, equivalente alla piantumazione nella città di Abano di 590 alberi. Inoltre, il progetto pilota dl recupero delle acque termali per il riscaldamento degli edifici comunali, rappresenta un vero esempio di circuito virtuoso dell’energia, un modello di economia circolare a beneficio dell’intera comunità e della sua ricettività.
Siamo, quindi, orgogliosi che l’Amministrazione Comunale di Abano Terme ci abbia scelto come partner nel suo percorso di transizione energetica verso la decarbonizzazione del territorio».