Aniasa: escludere le flotte aziendali dagli incentivi auto frena la transizione ecologica

flotte aziendali escluse dagli incentivi

Aniasa esprime il proprio rammarico per l’esclusione delle flotte aziendali dagli incentivi auto previsti nel DL Energia, e chiede al Governo di considerare una politica fiscale che non penalizzi le forme di utilizzo più sostenibili, come il noleggio.

L’esclusione delle flotte aziendali a noleggio dalla legge sugli incentivi auto è indice di come prevalga ancora una visione che privilegia l’acquisto dell’auto, rischiando di rallentare il processo di transizione ecologica e il passaggio graduale dalla proprietà all’uso dei veicoli.

Aniasa ha invitato il Governo a rivedere tale posizione, evidenziando il ruolo decisivo del comparto aziendale nella diffusione di veicoli a basse emissioni. Nei primi tre mesi del 2022 le società hanno immatricolato il 65% e il 77% delle auto elettriche e ibride.

Le flotte aziendali a noleggio svolgono un ruolo fondamentale nel supportare il rinnovo del parco circolante e nell’immettere in circolazione vetture usate di ultima generazione, economicamente accessibili. La vita media dei veicoli a noleggio è pari a 4 anni, mentre l’età media del parco circolante è di 11,8 anni.

In vista degli obiettivi fissati dall’UE che prevedono di azzerare le emissioni nel 2050 e di ridurle entro il 2030 del 55% rispetto al 1990, va superato il regime di tassazione sull’uso dell’auto aziendale penalizzante per le imprese nazionali rispetto ai principali mercati europei. In Spagna, Francia e Germania, la detraibilità ai fini IVA è concessa al 100%, in ottemperanza alla normativa europea, mentre in Italia vige un regime in deroga sulla detraibilità dal 2007, con l’applicazione della stessa nella misura forfetaria del 40%, anziché del 100%.

«L’esclusione del noleggio dagli incentivi auto messi in campo dal Governo non può che stupire, in quanto oggi proprio il noleggio, dati alla mano, è il principale strumento in grado di favorire la transizione ecologica del nostro parco circolante e di accelerare il ricambio dei veicoli più inquinanti – afferma Alberto Viano, Presidente di Aniasa – Ora auspichiamo che almeno le imprese possano beneficiare della rivisitazione dell’IVA sulle vetture aziendali che finalmente colmi il gap che ci separa dai principali Paesi europei. Negli ultimi mesi sono state diverse le attività parlamentari che hanno preso in considerazione un alleggerimento del regime fiscale dell’auto aziendale, che però ancora non hanno dato i frutti sperati. Di recente, anche insieme alle altre Associazioni dell’automotive, abbiamo avanzato all’Esecutivo una proposta concreta con l’obiettivo di sostenere il processo di transizione ecologica e per colmare un evidente gap competitivo con le imprese dei principali Paesi europei. Abbiamo prospettato di aumentare la percentuale di detrazione dell’IVA attualmente al 40% portandola al 100% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 0-20 g/km, all’80% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 21-60 g/Km e al 50% per i veicoli rientranti nella fascia di emissioni di CO2 61-135 g/Km»