Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha definito qualche giorno fa il prezzo calmierato dell’energia elettrica per le imprese energivore, passato da più di 110 €/MWh a 65 €/MWh.
Inoltre, ha aperto il bando per l'assegnazione dell’energia elettrica alle imprese.
Il Decreto Ministeriale del MASE del 23 luglio 2024, n. 268, noto come “DM Energy Release 2.0”, ha introdotto un meccanismo innovativo per il triennio 2025-2027 che mira a sostenere le imprese energivore italiane attraverso prezzi controllati dell'energia elettrica.
Il costo dell’energia per le imprese energivore ha una forte incidenza sul loro fatturato tanto da renderle poco appetibili rispetto alla concorrenza degli altri Paesi, che invece, hanno costi quasi dimezzati. Il decreto mette insieme il binomio competitività e sostenibilità: le aziende potranno accedere a prezzi calmierati a condizione che si impegnino a realizzare nuova capacità da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici, nei prossimi 20 anni.
Obiettivi del provvedimento
L’obiettivo principale è sostenere la transizione verso fonti energetiche rinnovabili, in linea con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024. Questo prevede che, entro il 2030, il 65% dei consumi elettrici sia coperto da fonti rinnovabili, con l’installazione di circa 130 GW di nuova capacità.
«Con circa 5.000 imprese energivore che consumano il 25% dell'energia elettrica nazionale, - asserisce Fabio Zambelli, direttore del Consorzio Esperienza Energia (CEE) - la misura risponde all'esigenza di abbattere gli extracosti energetici, migliorando così la competitività sui mercati internazionali. Attualmente, i costi dell’energia in Italia sono quasi il doppio rispetto a Paesi come Francia, Germania e Spagna. A questo si aggiungono la priorità nell’accesso a superfici per installare impianti rinnovabili e incentivi economici per nuovi investimenti sostenibili».