Italia Solare: il fotovoltaico è la soluzione alla crisi energetica e climatica

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Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare

La soluzione alla crisi energetica e climatica passa dal fotovoltaico. È il messaggio che arriva dall’apertura del Forum di Italia Solare, il 1 e 2 dicembre a Roma.

Il Presidente, Paolo Rocco Viscontini, è tornato a sottolineare come il tema dell’indipendenza energetica sia stato sottovalutato dai governi succedutisi dal 2013 in poi, a favore di un gas che appariva abbondante e a basso costo.

E da qui il ritardo strutturale dell’Italia, dove nei primi 9 mesi del 2022 sono stati allacciati 1,64 GW di fotovoltaico, per un totale di installato di 24,2 GW. L’obiettivo è superare i 2 GW di installato con il terzo trimestre dell’anno.

Boom di famiglie e imprese

Questa accelerazione è però merito di famiglie e imprese, che stanno agendo per trovare una soluzione al caro bollette. Il 38% del nuovo installato 2022 è legato al residenziale ed è spinto anche dal Superbonus.

Anche nei sistemi di accumulo, che hanno raggiunto i 1800 MW, il Superbonus ha giocato un ruolo di spinta determinante.

Obiettivi ambiziosi

Per raggiungere il target fissato dai piani europei al 2030, però, servono circa 10 GW annui di nuova installazione di energie rinnovabili. E ogni anno di ritardo alza l’asticella per quelli successivi.

Le sfide per segmento

Anche senza Superbonus, nel residenziale il fotovoltaico continua a piacere, a causa dell’alto costo dell’energia e grazie a una detrazione al 50% che è già stata confermata fino al 2024. Resta aperto, però, il tema dei crediti fiscali accumulati da decine di migliaia di aziende con il “vecchio” Superbonus.

Per lo sviluppo in ambito commerciale e industriale, invece, servono soluzioni bancarie e finanziarie per consentire alle imprese di affrontare gli investimenti necessari. Italia Solare ha proposto una garanzia statale sul prestito, con l’impianto stesso messo a garanzia, e una combinazione tra i lavori di bonifica dell’amianto e l’installazione di impianti.

Altri temi aperti: l’installazione di pannelli nelle coperture dei parcheggi, che hanno costi importanti di realizzazione ma anche grande potenziale; e l’applicazione omogenea delle regole sulla cosiddetta Solar Belt.

Per quanto riguarda i grandi impianti utility scale, infine, nonostante restino la strada maestra per il rapido sviluppo del fotovoltaico, l’aumento delle autorizzazioni non toglie la necessità di uno snellimento dei processi autorizzativi per la realizzazione e il collegamento degli impianti.