Per il solare in Italia è l'ora di diventare grande. Davvero

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L’Italia sta accelerando nell’energia solare, ma dovrebbe – e potrebbe – fare molto di più. È uno dei messaggi che emerge chiaramente dal Tech Forum 2022 di Italia Solare.

Sono ormai 11 anni che il costo della generazione elettrica rinnovabile è in costante calo, con gli impianti utility scale che hanno ormai livelli concorrenziali rispetto alle fonti fossili. Soprattutto quando sono dotati di sistemi di accumulo.

Rivedere gli asset autorizzativi

Eppure, l’Italia stenta ancora ad ingranare la marcia. Si spera che il nuovo assetto geopolitico porti a uno snellimento dell’iter autorizzativo.

E, soprattutto, a maggiore certezza sui tempi: è la certezza a fare la differenza per gli investitori, sia pure in presenza di tempi lunghi.

Qualcosa si sblocca

Qualche segnale positivo, dall’Italia, arriva. Si aspettano i decreti attuativi su comunità energetiche e autoconsumo collettivo, che potranno poi entrare nel vivo. E anche l’apertura dei sistemi di accumulo ai servizi di rete è prossima.  

Ma tutti questi segnali positivi non sono slanci in avanti, ma passi essenziali per recuperare il ritardo accumulato. Sappiamo che l’elettrificazione è la risposta al problema della dipendenza energetica dall’estero e che l’unica strada percorribile sono le rinnovabili.

Sistemi di accumulo: nuove tecnologie

Un maggiore impulso alla crescita si attende anche sul fronte dei sistemi di accumulo. Oltre alle installazioni, è anche la tecnologia relativa alle batterie a evolvere costantemente.

I sistemi di monitoraggio e diagnosi permettono di controllare anche da remoto i parametri delle batterie e di gestire i flussi di energia per massimizzarne la durata. In modo automatico, grazie all’intelligenza artificiale.

L’algoritmo per una gestione efficiente

Gli algoritmi consentono anche di automatizzare, in ottica smart home, l’avvio dei carichi di lavoro degli elettrodomestici per sfruttare i picchi di produzione del fotovoltaico.

L’abitudine di fare la lavatrice nel tardo pomeriggio, ad esempio, sarà abbandonata: meglio farla in pieno giorno, magari in una giornata di sole, quando la produzione di energia è al massimo. E anche la ricarica dell’automobile, ad esempio, può avvenire in momenti diversi, in base alla necessità di usare il veicolo nelle ore o nei giorni successivi.

Moltiplicare queste scelte quotidiane per migliaia di utenti all’interno di una comunità energetica connessa dà bene l’idea di come stiano evolvendo le soluzioni per rendere più efficienti e sostenibili i nostri consumi.

Lavori in corso per il riciclo delle batterie

Altro tema di grande attenzione è quello dello smaltimento delle batterie, certamente uno degli aspetti che più preoccupa per il suo grande impatto ambientale.

Per le batterie a fine vita si stanno studiando sia nuovi utilizzi in ambito industriale, sia processi di riciclo di una o più componenti o materiali.

 L’interesse per sviluppare una filiera dedicata a questo recupero è molto forte, proprio perché il mercato offre grandi opportunità.