Luce e Gas: secondo i dati ARERA fiducia in calo verso i fornitori

Luce e Gas: fiducia in calo verso i fornitori

Peggiora il rapporto dei clienti con i fornitori di luce e gas.

È quanto emerge dall’edizione 2025 del sondaggio che ARERA realizza ogni anno su un campione di “switcher” (ovvero coloro che hanno effettuato un cambio fornitore). Nel 2021 il giudizio medio per il proprio fornitore era di 4 (su un massimo di 5) sia per l’elettricità sia per il gas. Nel 2024 c’è stato un calo fino a rispettivamente il 3,8 e il 3,7.

Switcho e l’analisi su questo calo

L’Osservatorio di Switcho, il servizio che aiuta gli utenti a cambiare fornitore di luce, gas, telefonia e assicurazione, ha analizzato questi dati per capire il perché di questo calo.

«Non possiamo leggere questa statistica senza inserirla nel contesto complicato che abbiamo affrontato dal 2021 a oggi – spiega Redi Vyshka, co-founder e COO di Switcho. Le tensioni internazionali hanno causato un forte innalzamento dei prezzi energetici, di cui molti utenti reputano in parte o in toto responsabili i propri fornitori; in realtà anche le aziende venditrici di luce e gas hanno dovuto approvvigionarsi a prezzi nettamente più alti e si sono trovate costrette a far ricadere questo costo sui consumatori finali.

Appurato questo fatto inconfutabile, tuttavia, va detto che abbiamo assistito a comportamenti più o meno virtuosi: mentre alcuni fornitori si sono dimostrati empatici e trasparenti nelle loro scelte, altri hanno invece adottato politiche, soprattutto in tema di rinnovi contrattuali e adeguamento delle tariffe, percepite come poco attente o addirittura scorrette. È un dato che trova riscontro anche nel nostro percepito.

Ogni giorno ci interfacciamo con moltissimi utenti che si rivolgono a noi superando lo scetticismo iniziale, spesso consigliati da amici e parenti, per cercare una nuova offerta più conveniente. Alla paura di ritrovarsi con una tariffa peggiorativa rispetto a quella attuale, in Switcho abbiamo deciso di rispondere con un approccio trasparente: se dall’analisi della bolletta emerge che non è possibile risparmiare, lo diciamo chiaramente. Questa scelta distintiva ci sta aiutando a superare le reticenze di tante persone intimorite da un mercato che percepiscono come una vera e propria giungla».

I fattori influenti

Secondo Switcho, se il cliente è insoddisfatto non è solo colpa dell’aumento in bolletta.

Con la fine del servizio di maggior tutela per tutti i clienti non vulnerabili, avvenuta nel 2024, è aumentata la pressione commerciale sugli utenti, spesso destinatari di messaggi ingannevoli, volti a far sottoscrivere contratti energetici in modo più o meno lecito.

Questo contesto di confusione penalizza i fornitori, che vengono spesso ritenuti dai clienti più responsabili di quanto non siano in realtà. I truffatori, infatti, lavorano per organizzazioni terze non riconducibili a una particolare azienda energetica, e si servono di marchi noti del settore luce e gas per risultare più credibili.

Ulteriori conseguenze

Le conseguenze del clima di insoddisfazione emergono anche da un’altra indagine presente nel report di ARERA. Questa volta, il campione è di clienti che non hanno mai fatto un cambio di fornitore: il 59,1%, nel 2020, dichiarava di trovarsi bene con quello attuale Questa percentuale è scesa al 51,1% nel 2024: segno che qualcosa è peggiorato.

A trattenere i clienti presso il loro operatore sono ora altre ragioni, legate a confusione o incertezza per quanto riguarda il mercato libero. Il 17,7% non ha certezza dei prezzi, il 13,4% trova complicato scegliere un fornitore nuovo o capire le offerte. Il 9,7% non ha tempo e il 3,9% trova che il processo di switching sia lungo e complesso.

«È un dato che trova riscontro anche nel nostro percepito – sottolinea Vyshka. Ogni giorno ci interfacciamo con moltissimi utenti che si rivolgono a noi superando lo scetticismo iniziale, spesso consigliati da amici e parenti, per cercare una nuova offerta più conveniente. Alla paura di ritrovarsi con una tariffa peggiorativa rispetto a quella attuale, in Switcho abbiamo deciso di rispondere con un approccio trasparente: se dall’analisi della bolletta emerge che non è possibile risparmiare, lo diciamo chiaramente. Questa scelta distintiva ci sta aiutando a superare le reticenze di tante persone intimorite da un mercato che percepiscono come una vera e propria giungla».