Ultime novità nel mercato energia imprese. Il 1 gennaio 2021 per le piccole aziende e una parte delle microimprese (quelle con almeno un punto di prelievo con potenza contrattuale superiore a 15. kW) è finito il mercato tutelato dell’energia: queste realtà sono quindi state obbligate a passare al mercato libero.
Chi è interessato al passaggio al mercato libero imprese?
Passano al mercato libero imprese dell'energia queste categorie di aziende:
- Piccole Imprese, cioè imprese che hanno tra i 10 e i 50 dipendenti e un fatturato annuo dai 2 ai 10 milioni di euro;
- Microimprese (meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro) ma con una potenza energetica di almeno 15 kW.
Quando si passa al mercato libero energia per le imprese?
Il passaggio è avvenuto il 1 gennaio 2021 e non è stato immediato, ma graduale, per consentire alle imprese di cambiare modello con calma. Il 1 luglio 2021 è scattata la fase 2, con l'arrivo del Servizio a Tutele Graduali.
Che cosa è il Servizio a Tutele Graduali?
Dal 1 luglio 2021, tutte le aziende che non hanno ancora scelto un fornitore del mercato. libero passano al nuovo Servizio a Tutele Graduali, o STG. Le aziende nel STG verranno servite da un nuovo venditore, selezionato con aste territoriali, che applicherà delle condizioni contrattuali predefinite dall’autorità per l’energia ARERA con l’offerta PLACET (Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela).
Ma un’impresa in STG può comunque passare al mercato libero dell’energia? Sì, in qualsiasi momento e senza costi.
Per informazioni, le imprese possono rivolgersi allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente. Per confrontare le diverse offerte e risparmiare.
Costo energia elettrica kwh aziende
Qual è oggi il costo medio dell’energia per le aziende? Secondo uno studio AIGET ed SosTariffe.it, a luglio 2021 questi sono i costi medi:
- tariffa fissa monoraria: 0,082 euro al kWh, + 18% rispetto a febbraio 2021;
- tariffa monoraria variabile: 0,070. euro al kWh, + 15% rispetto a febbraio 2021;
- offerte multiorarie a prezzo fisso: 0,0914 €/kWh (F1), 0,0912 €/kWh (F2) e 0,0768 €/kWh (F3). L'aumento rispetto a febbraio 2021 è tra il 26% e il 28%;
- offerte multiorarie a prezzo variabile: 0,0743 €/kWh (F1), 0,0780 €/kWh (F2) e 0,0630 €/kWh (F3). In questo caso il costo dell'energia è cresciuto da febbraio a luglio 2021 rispettivamente del 3%, del 12% e del 20%.
Le offerte gas registrano, invece, un costo medio dell’energia di 0,2776 €/Smc per le tariffe a prezzo fisso (+10%) e di 0,1977 €/Smc per le tariffe a prezzo variabile (-17%).
L'offerta placet conviene? O meglio il mercato libero?
Dare risposta a questa domanda non è facile: molti fornitori del mercato libero fanno offerte interessanti, ma a volte limitate nel tempo. E, in alcuni casi, offrono servizi particolari, ad esempio portali online o app, che ci semplificano la vita. Bisogna sempre fare attenzione alle condizioni delle offerte e alla loro durata.
Se invece vogliamo sapere se con il mercato libero dell'energia si spende di meno, la risposta ci arriva dai dati di SosTariffe e Aiget. I costi medi di mercato a luglio 2021 sono in alcuni casi più bassi e in altri più alti di quelli Arera:
- tariffe monorarie a prezzo fisso: il mercato libero conviene con un prezzo del 2,9% più basso;
- tariffe monorarie a prezzo variabile: il mercato libero conviene con un prezzo del 17% più basso;
- tariffe multiorarie a prezzo fisso: il mercato libero conviene in fascia F1 (risparmio del 4,8%) mentre non conviene in F2 (ci perdi il 9% in media) e in F3 (4,4% di costo in più);
- tariffe multiorarie a prezzo variabile: il prezzo medio del mercato libero conviene per tutte le fasce. F1 (22,6% di risparmio medio), F2 (6,55%) e F3 (14%).
Ricordiamo che il confronto avviene su un prezzo medio dell'energia del mercato libero e che vanno sempre valutate le singole offerte di energia elettrica.
«La prima fase del percorso che porterà alla fine delle tariffe regolate è molto importante. Nel 2021 si inizia con le PMI e tutti i fornitori di energia saranno impegnati a far sì che la procedura funzioni nell'interesse dei clienti finali. Il meccanismo ideato di aste competitive porterà sicuramente a prezzi convenienti per i clienti. Così come è molto valida la scelta per i clienti di muoversi in anticipo e scegliere il proprio fornitore di energia preferito. Oggi esiste la possibilità di risparmiare rispetto alla tutela scegliendo le offerte più convenienti del mercato libero. Esiste anche la possibilità di ottenere un servizio personalizzato, ad es. un prezzo fisso, energia certificata rinnovabile, servizi digitali. Occorre affrontare questa fase con fiducia, la concorrenza è fonte di sviluppo e innovazione in molti settori e dimostrerà di esserlo anche nell'energia. Dopo aver fatto le prove generali con le PMI bisognerà procedere poi nell'organizzare bene la fine delle tariffe regolate anche per i clienti domestici e le partite iva. I continui rinvii creano solo confusione negli utenti senza evidenti benefici» ha commentato Massimo Bello, Presidente AIGET – Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader.