La Commissione Europea ha proposto al Consiglio di prorogare diverse misure di emergenza introdotte lo scorso anno per affrontare la crisi energetica. La proroga è sottoposta all’approvazione del Consiglio a maggioranza qualificata, in linea con l’articolo 122 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Nell’anno in corso, sottolinea la nota diffusa dalla Commissione, l’Europa versa in una condizione molto migliore rispetto alle problematiche di approvvigionamento energetico riscontrate nell’anno precedente: merito degli strumenti di gestione delle crisi, che si sono rivelati efficaci nel calmare i mercati e nel garantire la stabilità degli approvvigionamenti.
La proroga di 12 mesi delle misure in atto, la cui scadenza attuale è prevista per il 30 dicembre 2023, consente un’ulteriore salvaguardia, nel contesto di una persistente difficoltà dei mercati mondiali dell’energia.
Le misure includono il cosiddetto regolamento sulla solidarietà, che contiene disposizioni sulla trasparenza del mercato del GNL e norme standard per la solidarietà in caso di carenze; comprendono inoltre il meccanismo di correzione del mercato e le norme di emergenza relative all’accelerazione delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile.
Il regolamento di solidarietà
Le attuali misure di solidarietà ai sensi del regolamento 2022/2576 sostengono infatti la sicurezza dell’approvvigionamento di gas dell’UE per l’inverno. Le norme stabiliscono la base giuridica per l’aggregazione della domanda e il sistema di acquisto congiunto di gas “AggregateEU”.
Il regolamento comprende anche misure per fornire maggiore trasparenza nel mercato del GNL, obbligando i TSO a condividere le informazioni sulla capacità, migliorando la capacità degli impianti GNL dell’UE.
Il regolamento fornisce inoltre una base affinché l’Agenzia europea per la cooperazione tra i regolatori dell’energia (ACER) stabilisca un parametro di riferimento dei prezzi del GNL, che fornisca informazioni più complete agli acquirenti e aumenti la trasparenza dei prezzi nel mercato del GNL dell’UE.
Fornisce inoltre un meccanismo temporaneo di gestione della volatilità infragiornaliera per limitare i grandi movimenti dei prezzi nei contratti derivati legati all’energia.
L’ultimo elemento delinea le regole predefinite per la solidarietà tra gli Stati membri, laddove uno di loro si trovi ad affrontare carenze di sicurezza dell’approvvigionamento per i clienti protetti.
Il meccanismo di correzione del mercato
Il meccanismo di correzione del mercato è stato introdotto in risposta ai prezzi eccessivamente elevati osservati nel 2022 e alle preoccupazioni che l’UE potrebbe dover affrontare prezzi più alti rispetto ad altri mercati in tutto il mondo per garantire le forniture di gas.
È stato concordato dai Ministri nel dicembre 2022 ed è entrato in vigore il 1° febbraio 2023, con scadenza al 1° febbraio 2024. Non è mai stato attivato e i prezzi del gas nel 2023 sono tornati a livelli molto più bassi rispetto all’estate del 2022 (attualmente oscillano intorno ai 45 €/MWh).
Tuttavia, il mercato rimane fragile e ha registrato una serie di episodi di significativa volatilità negli ultimi mesi, pertanto la Commissione ritiene che il mantenimento delle misure costituisca una necessaria salvaguardia aggiuntiva per il prossimo anno.
Il meccanismo prevede un limite di offerta dinamica che scatta se il prezzo della Title Transfer Facility (TTF) del mese successivo supera i 180 €/MWh per 3 giorni lavorativi e se il prezzo del TTF è pari a 35 €/MWh superiore a un prezzo di riferimento che riflette i prezzi sui mercati internazionali per gli stessi 3 giorni lavorativi.