L’Italia è tra i Paesi in cui la sensazione di esposizione ai rischi climatici e ambientali è maggiore rispetto alla media mondiale. È quanto emerge da un’indagine condotta a livello globale dal Gruppo Veolia in collaborazione con Elabe.
Sebbene la popolazione italiana si sia sentita per lungo tempo al riparo dai rischi ambientali e dalle conseguenze del cambiamento climatico e dell'inquinamento grazie agli effetti dello sviluppo economico, oggi sembra aver maturato una grande consapevolezza dell'impatto concreto del cambiamento climatico in corso.
Quasi 9 su 10 danno la colpa agli umani
Nello specifico, l’86% degli italiani ritiene che la causa di questi fenomeni climatici avversi sia riconducibile all’attività umana.
L’indagine svolta a livello globale dal Gruppo Veolia ed Elabe ha riguardato un campione che rappresenta più della metà della popolazione mondiale ed evidenzia come, nonostante gli effetti dei cambiamenti climatici non siano più in discussione, il percorso da intraprendere sia ancora complesso.
Prevenire è meglio che curare
Il 70% degli italiani è certo che i costi delle conseguenze dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento siano maggiori degli investimenti necessari per la trasformazione ecologica.
Il 60% si dice pronto ad accettare i cambiamenti economici, culturali e sociali che le soluzioni ecologiche richiederanno, a condizione che non vi siano rischi per la salute, che vi sia un'equa distribuzione degli sforzi e che venga comprovata l’utilità della soluzione.
Dal barometro emerge la maggiore sensibilità del nostro Paese su queste tematiche rispetto al resto del mondo. Il 62% degli italiani ritiene che non si parli a sufficienza delle soluzioni per mitigare l'inquinamento e il cambiamento climatico. Una percentuale che a livello globale tocca il 56%.
Tra le principali soluzioni, ci sono i sistemi di monitoraggio smart per ottimizzare i consumi energetici, la cattura di CO2 emessa dagli impianti industriali e l’utilizzo di rifiuti organici per produrre fertilizzanti.
«I risultati dell’indagine scattano la fotografia di un’Italia sempre più consapevole delle conseguenze dell’emergenza ambientale – afferma Emanuela Trentin, CEO di Siram Veolia – Dal cambiamento climatico all’inquinamento, passando per la scarsità delle risorse a disposizione, sono tutti temi che oggi più che mai meritano di essere affrontati con serietà e urgenza, e gli italiani lo hanno capito. Ora è necessario mettere a terra politiche e iniziative in grado di contribuire fattivamente al raggiungimento degli obiettivi della trasformazione ecologica. Come Siram Veolia ci impegniamo da sempre in questo ambito, offrendo supporto alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai servizi essenziali e ponendoci come player di riferimento per la gestione efficiente di energia, acqua e rifiuti speciali. Inoltre, tra i nostri obiettivi c’è quello di sensibilizzare la collettività sui temi ambientali e dare visibilità alle soluzioni innovative e sostenibili che sono già disponibili. Sotto questo profilo, sviluppiamo progetti educational, spesso con partner locali, coinvolgendo le nuove generazioni e ponendole al centro del cambiamento».