Ci saranno anche gli Enti Locali, Regioni e Comuni in primis, tra gli enti attuatori del PNRR. Un’occasione importante per l’evoluzione verso le smart city. Ma non mancano le incognite, come discusso nell’edizione 2021 di Smart City Now.
Amministrazioni Comunali e PNRR
Sul PNRR, va premesso, le idee chiare sono ancora poche. L’assetto fornito dal Decreto Semplificazioni e dal Decreto Governance ha confermato il ruolo importante degli enti locali, ma molto resta ancora da chiarire. A Smart City Now, i Sindaci di alcuni Comuni italiani si sono confrontati sulla spinta verso i servizi digitali dopo il Covid.
Riprendere i progetti smart city dopo il Covid
Anche perché la pandemia ha sicuramente messo in stand-by molti progetti. Banalmente, perché le Amministrazioni Pubbliche sono state costrette a spostare budget su progetti di assistenza alla cittadinanza. Con il PNRR c’è l’occasione di riprendere il percorso di evoluzione con nuovo slancio: pensiamo alla digitalizzazione dei sistemi di gestione della mobilità e del traffico, oppure al rinnovamento dell’illuminazione pubblica, migliorando la manutenzione e riducendo i costi.
Problema 1: la tecnologia costa
I problemi, comunque, non mancano. Da un lato, i Sindaci hanno ricordato che i progetti di smart city digitale hanno dei costi molto importanti: se il modello teorico della città intelligente è chiaro, la sua implementazione richiede molti soldi.
Problema 2: non tutte le città hanno già le competenze
C’è poi un problema di esperienze: alcune città hanno già condotto sperimentazioni in ambito smart city, da cui hanno imparato molto. E si trovano quindi avvantaggiate nel decidere come investire i soldi in arrivo. Altre realtà, soprattutto considerando l’imminente tornata elettorale e l’inevitabile ricambio di amministratori, non avranno invece questa utile esperienza alle spalle (e sarebbe opportuno che qualcuno le aiutasse a orientarsi nelle mille possibilità del digitale).
Problema 3: quale manutenzione dopo il PNRR?
Terzo problema: la continuità del budget. I Comuni sanno che arriveranno del denaro ma non sanno ancora quanto potranno spendere. Si guarda a molti progetti e a tutte le possibilità, ma è inevitabile chiedersi come si farà, nel medio-lungo termine, a sostenere i costi di manutenzione, una volta “passato” il PNRR.
Problema 4: va adeguata l'infrastruttura digitale della P.A.
Ultimo tema: l’adeguatezza dell’infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione. La mancanza di un servizio anagrafe centralizzato è un esempio, banalissimo, di come si possa innovare partendo dal basso, dalle piccole cose. Tutti noi ricordiamo le parole del Ministro Colao sull’elevatissima percentuale di server non sicuri all’interno della Pubblica Amministrazione. Per costruire la smart city, servono prima solide fondamenta digitali