Presentata alla Commissione UE la partnership Italia-Tunisia per realizzare il progetto Elmed

progetto elmed

L’appuntamento è fissato per il 1° settembre a Bruxelles dove l’italiana Terna e la tunisina Steg presentano la loro partnership finalizzata alla realizzazione dell’elettrodotto che unirà i due Paesi e che sarà finanziato per metà dall’UE.

L'integrazione energetica, ed economica in generale, fra i Paesi del Mediterraneo, a cui si lega il tema della diversificazione delle fonti energetiche, in questo 2022 sta assumendo un'importanza sempre maggiore.

Con un'Europa che si avvia a un autunno caratterizzato dai rischi di razionamento per quanto concerne gas ed elettricità, la presentazione il primo settembre in sede europea del progetto Elmed rappresenta un piccolo ma importante tassello nel disegno degli equilibri energetici del futuro.

Con tale denominazione si intende il collegamento, che verrà costruito a corrente continua, tra Partanna in Sicilia e El Hawaria in Tunisia grazie a un cavo sottomarino di 192 km, di cui 32 km sotterranei in Sicilia e 5 km in Tunisia. Nella stessa area di Partanna verrà poi realizzata una postazione per riconvertire l'elettricità in corrente alternata. A venire coinvolti saranno Terna e Steg, la società elettrica del paese nord-africano.

In particolare l'infrastruttura si articola in 600 megawatt di interconnessione elettrica tra le reti elettriche italiana e tunisina.

Un cavo di alimentazione da 1 giga watt e una centrale elettrica da 1,2 GW in Tunisia invieranno circa 800 MW di energia nell'Italia meridionale. Il costo stimato è pari a 600 milioni di euro, con l'opera che dovrebbe entrare in funzione nel 2025. In particolare metà dei costi saranno a carico dell'Unione Europa, mentre la quota rimanente sarà a carico, in misura paritaria, dei rispettivi Governi.

Tutto sommato si tratta di tempi relativamente agili, per un'opera di simile complessità, dato che comunque l'approvazione è entrata in Gazzetta Ufficiale nel settembre del 2021.

La sua realizzazione in maniera efficiente costituirebbe un importante salto in avanti verso la creazione di uno spazio comune di cooperazione economica nel Mediterraneo.