Sabina Circular District: la novità di Marzotto Venture Accelerator

Marzotto Venture Accelerator ha affiancato come partner di sviluppo locale il Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio, il Consorzio per lo Sviluppo industriale della Provincia di Rieti e l’Università della Tuscia per creare il Sabina Circular District.

Si tratta di un modello di ecosistema per l’innovazione e ha l’obiettivo di rilanciare la competitività industriale nelle zone interne, in coerenza con i pilastri del PNRR su transizione digitale e circolare.

Che cosa è Sabina Circular District

Il Sabina Circular District sarà una società consortile partecipata per il 30% del suo capitale sociale dal Parco e per il restante 70% dal Venture Accelerator.

La società gestirà un Hub di innovazione per supportare lo sviluppo economico e la costruzione di una nuova specializzazione smart nel territorio di Rieti. I temi principali di sviluppo saranno:

  • transizione ecologica;
  • economia circolare;
  • clean tech.

Il ruolo di Marzotto Venture Accelerator

Marzotto Venture Accelerator parteciperà al progetto come partner strategico per l’hub innovativo e porterà un ricco sistema di partnership e collaborazioni sui temi di frontiera dello sviluppo sostenibile e “intelligente”.

Il territorio di Rieti è area di crisi in crisi industriale complessa e nel 2016 è stato tra i territori colpiti dal terremoto. Il Sabina Circular District servirà per governare strategicamente e gestire operativamente tutto l’ecosistema di innovazione tra pubblico e privato.

L’Hub gestirà così tutte le fasi del ciclo dell’innovazione aperta, con:

  • programmi di alta formazione specialistica,
  • ricerca sviluppo anche con la realizzazione di infrastrutture dedicate,
  • incubazione e l’accelerazione di imprese innovative,
  • progetti pilota di co-innovazione realizzati insieme con partner imprenditoriali e strutture di ricerca della Circular Economy.

Il progetto con la partnership di Marzotto Venture Accelerator si candida per accedere ai fondi da 15 milioni di euro stanziati per il prossimo triennio dalla Legge di Bilancio 2021 per il potenziamento dei centri di ricerca, trasferimento tecnologico e ampliamento dell'offerta formativa universitaria nei territori delle quattro Regioni colpite dal terremoto del 2016.

In più, si candida per accedere anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dalla nuova programmazione 2021-2027 dei fondi europei.

La call Projects Circular4Recovery

Uno dei primi progetti legati al Sabina Circular District è il Call for Projects Circular4Recovery. Promosso da Marzotto Venture Accelerator con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e prestigiosi partner industriali, come Enel, Acea, Maire Tecnimont, Bonifiche Ferraresi, IBM, Cisco, Ferrovie dello Stato, la Call seleziona progetti e soluzioni tecnologiche innovative in 5 ambiti:

  1. bioeconomia e smart agriculture,
  2. energia,
  3. risorse idriche,
  4. rifiuti,
  5. città e territori circolari.

La Call selezionerà 10 progetti sui 200 arrivati. Poi, la società ha in cantiere il progetto per realizzare una Energy Community Industriale. Si tratta di un programma integrato di ricerca, sviluppo e co-innovazione per la riconversione sostenibile e circolare, il potenziamento infrastrutturale e il miglioramento dell’offerta localizzativa nelle aree industriali gestite dal Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti.

Università, centri di ricerca, grandi aziende e start-up innovative saranno coinvolte nella costruzione e sperimentazione di un modello replicabile e scalabile di area industriale sostenibile e circolare.

Così si favorisce una gestione più efficiente di energia, risorse idriche e materiali. Infatti, si punta a costruire comunità energetiche e sistemi strutturati di relazioni tra le imprese.

Il primo passo è stato coinvolgere enel nella configurazione e dimostrazione nelle aree industriali reatine con modelli tecnologici e di business per l’efficientamento energetico nei condomini industriali, basati sull’integrazione tra infrastrutture energetica, idrica e dei trasporti, sulla generazione distribuita di energia e sulla gestione intelligente dei flussi energetici nell’ambito di energy community di tipo industriale.

Proprio in questo periodo, l’Italia fa sue le Direttive comunitarie RED II e IEM del Clean Energy Package, che riconoscono queste comunità come nuovi protagonisti del settore energetico e che aprono nuove prospettive in termini di aumento delle rinnovabili, riduzione delle perdite di rete, taglio dei costi della distribuzione, riduzione delle emissioni di CO2 e nuove opportunità occupazionali.