Il termovalorizzatore di TRM, società del Gruppo Iren, celebra 10 anni di attività.
Sicurezza, recupero energetico e minimizzazione dell’impatto ambientale rappresentano i punti di forza dell’impianto di TRM, società del Gruppo Iren, che traccia una via sostenibile alternativa alla discarica. Con il processo di termovalorizzazione è possibile recuperare l’energia contenuta nei rifiuti e produrre calore ed elettricità.
Avviato nel 2013, il termovalorizzatore permette di ridurre del 98% il volume dei rifiuti residui rispetto alla discarica. In 10 anni ha trattato 4.800.000 tonnellate di rifiuti, ha immesso in rete 3.000.000 MWh di energia elettrica e, producendo calore per 300.000 MWh, ha soddisfatto il fabbisogno di 22.500 cittadini.
L’impianto è stato ideato e progettato per essere completamente integrato con il territorio e la comunità locale. A questo proposito è stato costituito nel 2006 un Comitato Locale di Controllo, composto dai comuni coinvolti nell’area di influenza, che ha accompagnato le attività di progettazione e realizzazione.
«Il termovalorizzatore rappresenta una best practice particolarmente virtuosa, tanto nell’ambito delle attività del Gruppo Iren quanto a livello italiano, quale impianto in grado di chiudere il ciclo di vita dei rifiuti – afferma Alessandro Battaglino, Presidente di TRM. In un Paese in cui l’effetto NIMBY è il sentimento predominante nella politica così come nell’opinione pubblica, il termovalorizzatore è l’emblema del riuscire a fare. Un impianto all’avanguardia ancora oggi che coesiste in armonia con il territorio proprio perché dalla fase di ideazione a quella di gestione, la popolazione e la comunità sono state coinvolte, in particolare nelle attività utili a garantire il minor impatto sull’ambiente».
«Grazie all’attività di recupero dell’energia contenuta nei rifiuti, si risparmiano circa 80.000 tonnellate l’anno di combustibile fossile – afferma Giusi Di Bartolo, Amministratore Delegato di TRM. Il termovalorizzatore costituisce l’emblema di un impianto pienamente inserito nel contesto circostante, anche sotto il profilo estetico, che contribuisce a tutelare l’ambiente e a generare un’economia sostenibile. Il vantaggio nell’utilizzo di un termovalorizzatore nasce dalla possibilità di trasformare rifiuti non riciclabili in energia pulita: un processo sostenibile e circolare, alternativo alle discariche».
I livelli di sicurezza dell’impianto sono garantiti da un sistema di sorveglianza che monitora gli effetti sulla salute nelle aree circostanti, coordinato dalle istituzioni pubbliche locali e nazionali, tecnici e specialisti piemontesi, centri di ricerca, ASL e università. Inoltre, appositi spazi sono dedicati ad attività didattiche rivolte alle scuole, con specifici percorsi di visita. In 10 anni oltre 25.000 persone hanno visitato il termovalorizzatore.