Assium è un’associazione professionale che qualifica le conoscenze, le abilità e le competenze degli utility manager, figure professionali specializzate nella gestione dei servizi e delle forniture di energia, gas e telecomunicazioni all’interno delle aziende.
L’associazione, che si colloca nel quadro normativo della legge 4/2013 per la qualificazione delle professioni non ordinistiche, nasce il 16 aprile 2020, in piena pandemia e in concomitanza con la pubblicazione della norma UNI 11782, di cui i fondatori di Assium sono i proponenti. Al termine di un iter biennale di elaborazione, la norma UNI ha definito standard e requisiti del manager delle utenze.
«Paradossalmente, l’isolamento forzato imposto dell’emergenza Covid ha favorito la visibilità della neonata associazione, che proprio nel 2020 ha cominciato a farsi conoscere attraverso una serie di webinar rivolti agli addetti ai lavori, seguiti con crescente interesse da un pubblico variegato di professionisti e aziende, avviando la crescita della base associativa», racconta il Presidente di Assium, Federico Bevilacqua.
Base associativa in crescita
Oggi l’associazione ha 400 qualificati, che ogni anno sono tenuti a frequentare percorsi di formazione professionale offerti e certificati da società terze e a presentare un’autodichiarazione che a fine anno attesti l’assenza di reclami da parte dei clienti.
L’attività dell’associazione ferve e nel corso di questi tre anni le occasioni di disseminazione si sono moltiplicate, passando senza soluzione di continuità dai primi webinar imposti dal distanziamento sociale alla prima convention in presenza, che lo scorso autunno ha visto oltre 250 persone riunite a Milano, all’imminente convention 2023, fissata per il 21 novembre 2023 presso l’Auditorium Confidustria Bergamo al Kilometro Rosso, che promette di superare i già ottimi risultati dell’edizione precedente.
Tra i due eventi, la conferenza presso la Camera dei Deputati che si è tenuta a luglio durante la quale, insieme ad altre associazioni, Assium ha sottoscritto l’interpellanza parlamentare sottoposta al governo per segnalare i disagi dovuti al furto di dati personali e alle azioni di telemarketing aggressivo che «penalizzano i consumatori e i professionisti che agiscono in modo corretto e dignitoso».
Valore aggiunto per il professionista
«La reputazione di chi fa questo lavoro è in caduta libera. Dopo 20 anni di liberalizzazione del mercato chiunque può operare senza assumersi alcuna responsabilità di fronte al cliente, che mostra un comprensibile disagio, manifestando sfiducia, innescando fenomeni di diffidenza e un crollo reputazionale delle figure professionali, assimilate verso il basso.
Per questo riteniamo fondamentale la divulgazione della UNI 11782:2020 sulla qualificazione delle competenze dei professionisti: un quadro di riferimento rigoroso e condiviso, capace di assegnare al professionista un valore aggiunto in termini di competitività e distinzione. La nostra missione è quella di rendere obbligatori i principi di questa norma, attraverso l’istituzione del Registro nazionale degli Utility Manager», conclude Bevilacqua.
Un’attestazione anche per le aziende
Accanto alla qualificazione professionale rivolta agli individui, Assium promuove una seconda attestazione dedicata alle aziende, che in seguito a un audit scrupoloso e volontario le identifica come aziende affidabili. Oggi il bollino è stato conferito a una decina di società, attive nella vendita di energia e gas e nella telefonia, prevalentemente agenzie e società di consulenza.
«Ogni anno, ARERA e AGCOM registrano migliaia di contestazioni da parte dei cittadini verso gli operatori di energia e telecomunicazione. Nel solo 2022, per esempio, ARERA ha registrato 24mila domande di conciliazione nei settori energetici, nel 2021 AGCOM ha ricevuto quasi 91mila istanze.
Sono dati che fotografano la frustrazione dei consumatori nelle relazioni con i fornitori di luce, gas, telefonia e connettività. L’Attestazione di Affidabilità e Qualità Assium, che ogni azienda può richiedere, e` un valido strumento per ridurre l’enorme numero di contestazioni.
L’iter di certificazione è condotto direttamente dal comitato tecnico-scientifico dell’associazione, con l’obiettivo di verificare l’osservazione delle normative vigenti in materia di tutela del consumatore, nel rispetto del codice deontologico dell’Associazione riferito alla Norma UNI 11782:2020», spiega Federico Bevilacqua.
Chi è l’utility manager certificato Uni 11782:2020
È un professionista che ha superato l’esame di certificazione presso Accredia, dopo aver seguito un corso di 24 ore e maturato le conoscenze e abilità definite dalla norma UNI 11782:2020 per i settori energia e gas, telefonia fissa, mobile e connettività. La certificazione è valida per 3 anni e va rinnovata secondo una logica di crediti formativi.
I qualificati sono tipicamente agenti e consulenti, ma vi sono anche numerosi responsabili acquisti dipendenti di aziende e pubbliche amministrazioni che richiedono la certificazione per la gestione professionale delle forniture e dei servizi utility per ogni tipologia di consumatori.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2023 di Energia&Mercato